L’autopalpazione al seno, come si fa?

L’autopalpazione al seno, come si fa?

L’autopalpazione del seno è un esame di autovalutazione che consente di evidenziare precocemente qualsiasi cambiamento nell’aspetto e nella fisionomia delle mammelle.
È il modo migliore per acquisire confidenza con il proprio seno e imparare a conoscerne l’aspetto normale.
È buona norma eseguire l’autopalpazione del seno una volta al mese, in linea di massima dai 20 anni in poi.
L’autopalpazione va eseguita nel momento di minore tensione mammaria, ovvero alla fine della mestruazione o una settimana dopo la fine del ciclo mestruale. Se si è in menopausa o in gravidanza, può essere effettuata in qualsiasi periodo del mese, quando è meno sensibile.
Scegliere il momento più adatto è di fondamentale importanza: il seno, infatti, subisce dei cambiamenti in base ai livelli ormonali che possono incidere sulla sua struttura e invalidare l’autopalpazione o creare ansie non necessarie.
Il seno va palpato da distesa, in tutta la sua estensione, in modo superficiale ed in modo profondo. Va valutato con l’osservazione, sia per la forma, dimensione, caratteristiche dell’areola e capezzolo. Palpata ed osservata la regione ascellare e clavicolare. Controllato il reggiseno ( di tessuto chiaro) alla ricerca di secrezioni. Individuare ferite che non guariscono e la comparsa di lividi senza una causa traumatica.
L’autopalpazione qualcuno la raccomandata dopo i 40 anni di età, questo è un concetto sbagliato e pericoloso.
Troverai un tutorial dettagliato nel sito dello studio www.senologiaperugia.it