Dolore al seno PARTE 2
Classificazione del dolore al seno
Dolore al seno ciclico
Dolore al seno non ciclico
Dolore in relazione al tumore al seno
Il dolore al seno ciclico è il più comune e rappresenta circa i 2/3 delle pazienti che presentano dolore al seno.Il dolore varia con il cilo mestruale. Di solito si verifica durante la fase luteale , cioè due settimane prima dell’arrivo del ciclo. Di solito è bilaterale e diffuso, ma può essere anche unilaterale . Spesso è più dolente tra i quadranti supero-esterni e può irradiarsi alla regione ascellare. Può essere associato anche a sensazione di gonfiore del seno e può dare dolorabilità alla palpazione.
Si ritiene che questo tipo di dolore sia associato a fluttuazioni ormonali . Gli estrogeni stimolano gli elementi duttali, il progesterone stimola lo stroma e la prolattina stimola la secrezione duttale. Quando i livelli di progesterone aumentano per promuovere l’ovulazione, stimola la proliferazione del tessuto ghiandolare del seno. Il successivo edema dello stroma mammario può dare la sensazione di pienezza, pesantezza
Il dolore ciclico al seno può essere causato anche da agenti ormonali esogeni come la pillola contraccettiva orale o la terapia ormonale sostitutiva.
Il dolore al seno non ciclico non segue il ciclo mestruale. Può essere costante o intermittente.
È più probabile che sia dovuto ad una causa anatomica. i seni grandi e penduli possono contribuire ad avere il dolore non ciclico , in quanto i legamenti di Cooper sono sottoposti a stiramento soprattutto senza un reggiseno adeguato.
le cisti mammarie possono essere causa di dolore focale, prevalentemente quando si riempiono e crea distensione. La mastite o un ascesso mammario si presentano talvolta con dolore e un arrossamento cutaneo.
Dolore in relazione al tumore al seno
Il dolore possibilmente associato è unilaterale, costante e intenso. Di solito è focale, non associato al ciclo. Può interessare circa il 2-3% delle donne che si rivolgono al senologo per un tumore al seno. In questo caso il senologo consiglierà gli accertamenti diagnostici (visita senologica, mammografia, tomosintesi ed ecografia mammaria) ed eventuale approfondimenti ai quali sottoporsi come ad esempio una biopsia mammaria e risonanza magnetica che è utile con il mezzo di contrasto. Gli approfondimenti vanno valutati dal Senologo in base al caso, all’età della paziente e precedenti patologici e famigliari.
In paziente giovane, cioè al di sotto di 20 anni, come primo approccio si usa la visita senologica ed ecografia mammaria.
Al di sopra dei 30 anni, in primis si esegue la visita senologica ed ecografia mammaria, alcune donne hanno indicazione di eseguire esame mammografico.
Al di sopra di 40 anni si indica visita senologica completa che comprende visita senologica, mammografia, tomosintesi ed ecografia mammaria con elastosuonografia.
Trattamento
Eseguire una terapia conservativa cambiando il tipo di reggiseno, l’ alimentazione, eliminare nicotina e cafeína si è visto che fa bene. Iniziare un’attività fisica regolare.
Si può eseguire terapia omeopatica per regolarizzare ormoni e creare effetto drenante ed antidolorifico. In oltre se il paziente è disposto si può lavorare sull’emozioni che scaricano nella ghiandola mammaria.
IL CONSIGLIO MAGGIORE È ESEGUIRE CONTROLLI REGOLARI CON IL TUO SENOLOGO DI FIDUCIA, PER POTER FARE DIAGNOSI PRECOCE ED EVITARE MAGGIORI PROBLEMATICHE.